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NO ALCOL SE PARTY

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10/6/2007

ridere per non piangere

CALTANET 24/8/2007

SVIZZERA: BERNA, UBRIACO AL VOLANTE FINISCE IN POLLAIO E UCCIDE 180 GALLINE

Schwarzenburg, 24 ago. - Un automobilista ubriaco ha perso il controllo della vettura ed ha terminato la corsa in un pollaio, uccidendo sul colpo circa 180 galline. L'incidente e' avvenuto ieri a Schwarzenburg, nel canton Berna

La vita NON è un limite da superare

Salve a tutti,

mi chiamo Anna.

Dopo tanti mesi in cui ho condiviso con voi il mio dolore immenso leggendo le vostre parole ma rimanendo in disparte, ho deciso di scrivere, spronata dalla RABBIA suscitata in me da uno spot televisivo.

La pubblicità in questione è quella dell'auto BMW Serie 3, e recita:

"Se avessimo le ali, potremmo volare",

"Se fossimo giganti, potremmo oltrepassare le montagne",

"Se fossimo immortali, potremmo vivere per sempre",

"Se non avessimo limiti, non potremmo superarli".

Il mio Filippo non c'è più, la sua vita si è fermata in una piovosa notte di febbraio. Era a bordo di una BMW.

La vita NON è un limite da superare!! 

-Anna-

te la da a bere

   
 
A volte succede veramente.... In una discoteca qui a Verona mi è capitato di vedere un ragazzoo super ubriaco per mano con una tipa veramente bella.... peccato che fosse un trans.... e io me ne sono accorta solo dalla voce...
 
Tolovethelife
9/3/2007

Festa "No alcol sì party"

Sabato 1 Settembre a Corte Molon è stata fatta una festa di cui 'è stato scritto un articolo su L'arena di verona che trovate di seguito.

Scoppia la moda
No alcol sì party

Una festa analcolica ma ricca di messaggi per sensibilizzare i giovani alla guida sicura

Giorgia Cozzolino

"No alcol, sì party". E' con questo slogan, che fa il verso a uno spot televisivo che reclamizza una nota bevanda, che corte Molon si è animata l'altra sera all'insegna di un divertimento a gradazione alcolica "zero". A promuovere l'evento che ha visto la partecipazione di circa trecento ragazzi, è l'associazione Medio Adige 27 in collaborazione con il Servizio di alcologia del Dipartimento della dipenze dell'Ulss 20 di Verona.
Si tratta della prima festa veronese, che rientra nel progetto "No alcol se party", dove il divrtimento non va a braccetto con birre, grappe e superalcolici con l'unico scopo di sensibilizzare i giovani rispetto al pericolo dell'uso di alcolici associato alla guida e al contempo - spiegano gli organizzatori- "ad apprezzare le occasioni di divertimento senza ricorrere ad inneschi artificiali".
La serata si è aperta con la proiezione del film di Paolo Angelini "Paris Dabar", un autentico pugno nello stomaco a chi ancora crede che le gare alcoliche siano poco più che una bravata tra amici e poi è proseguita con versi in musica di Alberto Fezzi, giovane autore di "Sognando un Negroni". E dopo questi momenti di riflessione e ironia si sono scatenate le musiche con lo spettacolo di danza brasiliana e ritmi tribali e a seguire con il concerto di "I globuli Blues". C'erano anche delle mostre di quadri di giovani artisti scaligeri, di articoli etnici e anche un percorso virtuale di immagini e testi della Verona by night. E si poteva sperimentare la body art o l'interpretazione astrologica e naturalmente sbizzarrirsi nel degustare un ricco buffet di bevande analcoliche.
"Il progetto non si ferma qui", spiega Maurizio Donati uno dei responsabili, "ma va a pari passo con le iniziative nelle scuole con l'educazione tra pari e in collaborazione con le scuole guida. Da noi ogni anno arrivano circa 130 persone, inviate dalla commissione patenti, cui è stata ritirata la licenza di guida per perseguire un percorso riabilitativo".

Tolovethelife 

8/16/2007

muore per colpa dell'alcol

 Buona sera a tutti! Ecco le parole che ci hai lasciato, per colpa di un ragazzo    
 
Tolovethelife
8/14/2007

aprite gli occhi adulti, ci siamo anche noi

Voglio i vostri pensieri, voglio che questo blog diventi una valvola di sfogo per tutti voi giovani, che come me volete urlare... 

IL GAZZETTINO (PADOVA) 25 maggio 06

"APRIAMO GLI OCCHI" 

«Dateci un'alternativa contro la noia e l'alcol»

Riceviamo e pubblichiamo.

Ho letto molto attentamente l'articolo "Apriamo gli occhi" di martedì 23 a proposito del problema dell'alcool tra i giovani. Sono una studentessa di 17 anni e al momento mi trovo in Australia come exchange student. Penso sia importante precisare questo dal momento che 5 mesi fa mi sono voluta allontanare da Padova perchè io stessa non riuscivo a trovare una via d'uscita da questo circolo vizioso che coinvolge la maggior parte dei giovani padovani. Continuo a informarmi riguardo la mia città e vedo che la situazione va peggiorando. Penso di poter vedere più obiettivamente ciò che succede da qui poichè mi trovo in un paese dove c'è una legge molto più severa per quanto riguarda l'alcool. Infatti i ragazzi si possono concedere qualche birra di nascosto duranti i party, e cioè feste circoscritte in un luogo (solitamente a casa di qualcuno) dove ci si sfoga ma non si danneggia niente e nessuno. Concordo pienamente con ciò che il signor Contin dice. A Padova i ragazzi non hanno nessun tipo di possibilità per poter fare altro, i sabati sera sono di una noia mortale e ciò che la gente si riduce a fare è bere e fumare. Perchè? Degradazione è la parola più adatta. L'idea di organizzare concerti, punti di ritrovo che non siano solo intorno a un bar o a una piazza (sovraffollata di spacciatori extracomunitari) non è un'utopia per quanto mi riguarda. Non c'è nulla che stimoli i giovani (dai "figli di papà" alla fascia media-bassa) che non sia l'idea di un'ubriacatura o di un "porro". Chi meglio di una ragazza come loro può dirlo? Nessuno legge i quotidiani e l'indifferenza dilaga, le campagne a scuola ci fanno ridere e nessuno le prende seriamente. Tra un mese circa tornerò in Italia e so che nulla sarà cambiato, ho paura per quello che potrebbe aspettarmi, ricominciare con il solito problema del sabato sera. Bar che chiudono a mezzanotte o un'ora dopo, tolleranza e non, non cambia nulla. Sono un mucchio di polemiche senza scopo. Guardiamo in faccia il problema reale, facciamo fare qualcosa a questa gente! Fermate la vendita di alcool ai minorenni, fermate lo spaccio che vi sta sotto gli occhi, anche un bambino di otto anni riuscirebbe a procurarsi erba! Questo è un urlo disperato di qualcuno che vuole dire no a tutto questo. Io non sono in grado di parlare per conto di tutti, ma perchè non cercare di fare un sondaggio anonimo nelle scuole, che coinvolga tutti gli studenti chiedendo cosa pensano i ragazzi a proposito di questo problema e di eventuali alternative? Bere non ti fa più figo, sembra ovvio, ma non tutti lo capiscono.

Ho esposto la mia opinione nel miglior modo possibile, forse lo stesso di tanti altri, ma a dirla questa volta era "un'interna" e non un adulto che si è dimenticato della propria giovinezza. Ora fatene quello che volete, io continuerò a leggere il giornale da qui.

Camilla 

 

 

 

 

Tolovethelife

 

alcol e morte

Ecco ragazzi una lettera che fa diventare fredda un'estate così calda...


IL GAZZETTINO Belluno 18 MARZO 07

Suicidi, la riflessione di uno studente 

«Noi ragazzi trattati con troppa freddezza Toglieteci un bar ma lasciateci parlare» 

di Samuele *

Il drammatico, recente suicidio di un giovane, l'ultimo di una serie che in questa provincia sembra davvero troppo lunga, ha innescato una profonda riflessione nell'opinione pubblica, anche attraverso il Gazzettino, sulla condizione giovanile e sulla società. Il tema di uno studente ripropone i temi del disagio.

Questo sarà un tema d'attualità, un'attualità amara, spaventosa e triste. Prima di cominciare vorrei esporre una delle tante emozioni che hanno offuscato la mente degli amici più stretti di Teo: la rabbia. Rabbia rivolta ai "capi" della città, ai politici interni, a chi fa economia, a chi si preoccupa di arte e cultura e a chi parla di disagio giovanile in maniera fredda ed estranea, senza preoccuparsi di cosa vogliono i giovani e senza preoccuparsi di aiutarli nei loro problemi nella società.

Parlano di disagio giovanile riguardo droga, alcol, suicidio. E' facile parlare, discutere, aprire conferenze e dibattiti quando in quindici minuti si può trovare con facilità una busta di eroina, quando non basterebbero tre ore per fare il giro di ogni bar di questa città, si chiedono perché aumenta l'alcolismo tra i giovani piuttosto che l'interesse all'arte, e alla cultura è forse perché c'è un teatro e un numero spropositato di bar.

Teo era stufo dell'ipocrisia nei piani alti della società, era stufo di doversi limitare a suonare con me in una cantina. Noi volevamo poesia, arte, musica, spettacoli, volevamo spazi aperti alle nostre voci, per esporre problemi e per esporre i veri disagi.

Sono passate ormai più di due settimane da quanto Teo mi disse: «Ci vediamo domani», ha lasciato troppe cose in sospeso: dovevamo organizzare un nostro piccolo concerto, dovevamo scrivere canzoni, dovevamo mettere in musica Prevert e molte altre cose.

Io non lo so cosa ha spinto Teo a fare ciò che ha fatto. Scuola, famiglia, società sono tutti ambienti quotidiani che non accettava, ambienti di vita di ogni giovane, ambienti con i loro difetti e pregi con i quali bisogna imparare a convivere, senza voler strafare, ma neanche deprimendosi. Bisogna andare avanti, insieme, capire che non si è mai soli e che se vuoi dire qualcosa, sei libero di urlarlo. Teo aveva una chitarra, un trombone, un'armonica, e una voglia invidiabile di vivere.

Chi può sapere cosa passa per la mente di un suicida? Io li considero persone che in quei momenti di disperazione sono annebbiate dall'egocentrismo ed egoismo senza contare eventuali droghe che aggravano tutto.

Se bisogna incolpare qualcuno, bisogna incolpare l'intera società e l'intero sistema, senza sottovalutare la voce che chiede perché, anche se esce da un ragazzino, perché proprio quel ragazzino potrebbe avere la genialità, l'altruismo, il pensiero rivoluzionario (inteso come radicale cambiamento) molto più forti di qualunque altra persona che nella maggior parte dei casi è sempre un gradino sopra di noi e gioca fare il capo.

Non c'è più religione, non si parla più. Ora c'è solo l'apparire, manca l'essenzialità interiore (parola di Teo). Dateci un teatro che sia aperto a noi, dateci la possibilità di aprire la nostra mente. Non vogliamo essere sovraccaricati da qualunque cosa che ci freni. Togliete un bar e lasciateci parlare. Ho visto gli occhi di sua sorella, ho visto gli occhi di chi lo ha messo al mondo, di chi l'ha cresciuto e non voglio vedere altri occhi così. Leopardi diceva che il suicidio è un atto di egoismo che comporta una sofferenza troppo grande per chi rimane. Io sono ancora qui e ho visto, e continuo a vedere, sentire, troppo dolore, mio, degli amici, dei genitori, della sorella e non lo posso accettare. Ed è per questo che scelgo la vita.

*studente dell'Istituto Catullo
 

 

 

Tolovethelife

 
8/12/2007

alcol test

Ciao a tutti! Ieri sera sono andata alla "Grande Festa di Santa Viola" e finalmente ho visto una bella iniziativa per prevenire guidatori in stato di ebrezza: all'entrata della festa a chi guidava davano un braccialetto per l'alcol test. Ho visto molti ragazzi che avendo il braccialetto non hanno bevuto, forse per la paura della polizia che si trovava all'uscita o forse perchè hanno capito che basta mettersi d'accordo e uno della compagnia per quella sera non beve (non è un obbligo bere il sabato sera, anche perchè ci si diverte comunque e anche di più).
Speriamo che di queste iniziative ce ne siano sempre di più!!
 
Tolovethelife 
8/10/2007

articolo

Ciao ragazzi du seguito trovate un articolo, ditemi cosa ne pensate:

 

LA STAMPA 25 luglio 07

Sedicenne beve 45 tequila e muore

Il barista che gli avrebbe servito i fiumi di alcol in un locale di Berlino si trova ora in prigione

ROMA

Il cuore del 16enne Lukas W. si è fermato dopo aver tracannato circa 45 tequila. La sua morte ha scosso la Germania e riacceso il dibattito sull’abuso di alcol tra i giovani, scrive oggi il tabloid «Bild». Lukas si è sentito male il 25 febbraio scorso ed è morto 4 settimane dopo.

Il barista che gli avrebbe servito i fiumi di alcol in un locale di Berlino si trova ora in prigione. Contro il barista Aytac G., 26 anni, accusato di lesioni personali e conseguente omicidio è stato spiccato un mandato d’arresto. Si sarebbe divertito a ubriacare Lukas fino a fargli perdere conoscenza. La sua «Kneipe», nel quartiere centrale di Charlottenburg, è ora chiusa.

Ma Aytac si difende: «È arrivato già completamente ubriaco nel mio bar. Ha ordinato una birra e poi si è addormentato sul bancone. Non c’è stata nessuna competizione alcolica». Una sporca bugia? La polizia ha interrogato uno dei dipendenti del locale berlinese. Ci sarebbe infatti stata - secondo la testimonianza - una selvaggia gara alcolica tra il barista e il ragazzo. Ma mentre Lukas buttava giù le tequila, Aytac beveva acqua.  

8/8/2007

Articolo pubblicato su L'Arena di Verona

Ciao a tutti! Di seguito trovate un articolo pubblicato su L'arena di Verona a seguito della nascita del progetto "No alcol se party".
 
"Finiscono le scuole, ecco una buona occasione per noi giovani per bere... con il benestare dei nostri genitori che più di tanto non alzano la voce per non svegliare la loro coscienza con qualche macchia alcolica passata o recente. La scuola ha fatto finta di non vedere o sapere per tutto l’anno e poi si straccia le vesti per una studentessa finita in ospedale in coma etilico. I proclami alla moderazione non servono a nulla. Se metà degli incidenti stradali sono causati da veicoli a trazione alcolica forse sarà il caso per tutti di non fare come gli struzzi. Cari adulti prendetevi le vostre responsabilità!"
 
Aspetto i vostri commenti.
 
Tolovethelife

Introduzione "NO ALCOL SE PARTY"

Buona sera a tutti, questo blog nasce con l'intento di sensibilizzare tutti, ma soprattutto noi giovani al fatto di non bere se si ha intenzione di guidare. Il titolo di questo blog spiega questo con poche parole "NO ALCOL SE PARTY", visto che la maggior parte degli incidenti stradali sono causati da persone in stato di ebrezza.
Vorrei che questo blog aiutasse a riflettere, che fosse un punto di incontro dove parlare non solo di "alcol e guida", ma anche del "alcol e giovani" dato che da una recente statistica si è visto che l'età media della prima "sbronza" è in minore età.
Aspetto qualche commento.
 
 
Tolovethelife
 
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RagazzaMarty!!!! spettacolare!! Bello il tuo blog, devo dire che fa riflettere e non poco, splendida iniziativo...E venerdì..super ritrovoooooo!!!! YuhuuuuuuuRagazzo 
Sept. 15
JS wrote:
non è male come idea. continua così!!! 
Sept. 13
Frigiwrote:
Ciao! Io ho quindici anni e non ho mai bevuto o fumato, ma purtroppo molti miei amici ( anche di età inferiore alla mia ) bevono già da tempo e un mio amico ha pure fatto un incidente con una macchina che non era la sua, dopo la discoteca e chissà cos'altro.. Quindi capisco e sostengo al massimo la nascita del tuo sito.. Continua così: alla società servirebbero più persone come te.. E come dicevano i greci: " xalepòs estin o bios " dura è la vita.. Ma noi combattiamo. Grazie di aver creato questo sito! Marty 
Aug. 13
Andrea Morawrote:
Ciao sono Andrea... penso che la tua iniziativa sia molto bella! 
Io solitamente nn bevo ma devo dire che ho molti amici che bevono, soprattutto quando vanno in discoteca ma fortunatamente sono responsabili... fanno a turno...
chi deve guidare, per quella sera, nn beve... credo che nn sia un gran sacrificio...
Aug. 12